Oggi mi è accaduta una cosa che mi ha fatto realmente venire voglia di scrivere. Nn ricordavo nemmeno più di avere questo blog.
Ed ora rieccomi, con buone intenzioni di scrittura. La mia vita è una svolta, e sto pensando con il mio compagno di trasferirci a Londra per ricominciare proprio da zero. Avrò modo per raccontarvi il tutto. Poco fa ero in strada, appena uscito da Conad, con in mano una mesta confezione di Manzotin (ebbene sì, la uso) quando una vecchina che usciva da un negozio un po’ rialzato rispetto al marciapiede mi guarda fisso e mi ferma. “Giovanó, mi date una mano a scendere questi scalini? Non ce la faccio da sola”. Era piccola, bassina, con un bastone. Non la guardo molto, ma d’impulso, come farebbero tutti, le dico “certo signora, mi dia la mano”. E così il mio corpo rallenta alla sua velocità, una lentezza che a me pare assurda, ma che è la sua velocità di vita.
Scendiamo questi due scalini e ci fermiamo. Lei mi guarda, con quegli occhi lucidi un po’ tipici delle persone anziane, e mi fa “grazie della gentilezza”. Io rispondo “ma si figuri!”. Ora quel gesto banalissimo per lei è stato davvero una gran cosa, io gliel’ho letto negli occhi. E ora nella testa non riesco a togliermi il pensiero: quanto sono a volte relativi i nostri problemi. Io rifletto e mi preoccupo di lavoro, traslochi e quant’altro e lei si preoccupa di scendere due scale. Quanto sono scemo a volte, devo ripensarci
